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Lo scrittore Mario Desiati presenta “Malbianco”

Desiati

L’associazione Lucciola Vagabonda organizza un incontro in lingua italiana con lo scrittore Mario Desiati, animato da Cristiano Pelagatti e Linda Ventura.

Mario Desiati,vincitore del prestigioso Premio Strega nel 2022 con Spatriati (Einaudi), torna dai suoi lettori con il suo ultimo romanzo Malbianco (2025, Einaudi). Un romanzo in cui l’autore riflette con tenerezza sulle conseguenze del passato nelle nostre vite. Una storia che è un percorso alla ricerca della verità, l’unico rimedio ai traumi repressi.

Marco Petrovici ne è il protagonista. Ha quarant’anni e vive a Berlino. È mentre aspetta l’autobus che perde conoscenza per la prima volta; poi la cosa si ripete. Per capire l’origine dei suoi malesseri e alla ricerca di un po’ di sollievo, decide di tornare nella sua regione natale, la Puglia. Si reca in un appartamento immerso nei boschi della campagna tarantina. Si riavvicina ai suoi genitori anziani e alla realtà industriale di questa città, elemento presente lungo tutta la narrazione.

Appare allora un’unica via per guarire le sue angosce: ripercorrere la storia della sua famiglia e i traumi dei suoi antenati. In particolare quelle del nonno Demetrio e di suo fratello Vladimiro. Ma questa ricerca della verità si scontra con la riluttanza dei suoi genitori che, da parte loro, si chiudono nel silenzio o offrono racconti distorti da incongruenze, sinonimi di vergogna e disonore.

Marco se ne rende conto, e il suo corpo ancora più di lui. Quest’ultimo gli parla incessantemente attraverso il sudore e quegli svenimenti che si manifestano quando il passato degli altri risuona in lui.

Nel corso di questo dialogo senza parole, il corpo chiede al nostro protagonista di liberarsi del «malbianco», quella nebbia di segreti che soffoca l’albero della sua famiglia.

In un romanzo che oseremmo definire di «ripartenza», di «nuovo inizio», Mario Desiati trasmette ai lettori un’intima riflessione sulla possibilità di cambiare il nostro presente, parlando al contempo con coraggio del «rimosso collettivo» del nostro Paese, ovvero della nostra memoria collettiva. Un romanzo che ci ricorda quanto sia difficile rispondere alla domanda «Chi sono io?» e che ci dice che il nostro io si costruisce sul passato, rigenerandosi continuamente.

Entrata libera senza prenotazione

  • Organizzato da: Associazione Lucciola Vagabonda
  • In collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura di Lione