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San Francesco d’Assisi | Le celebrazioni a Lione per l’ottavo centenario della scomparsa

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San Francesco d’Assisi | Le celebrazioni a Lione per l’ottavo centenario della scomparsa

In occasione dell’ottavo centenario della scomparsa di San Francesco d’Assisi (1226–2026), l’Istituto Italiano di Cultura di Lione ha promosso e sostenuto un articolato programma di iniziative dedicate a esplorare l’eredità del pensiero francescano e la sua straordinaria attualità nella cultura contemporanea, attraverso il dialogo tra filosofia, spiritualità, cinema, letteratura e musica.

Il 1° e 2 ottobre 2026, l’Université Catholique de Lyon (UCLy) ha ospitato due giornate di studi interdisciplinari dedicate all’eredità intellettuale, spirituale e culturale di San Francesco d’Assisi.

Filosofi, teologi, storici e ricercatori si sono confrontati sull’attualità del messaggio francescano, interrogando alcuni dei temi fondamentali del suo pensiero: il distacco dai beni materiali, il rapporto con la natura, la povertà come scelta di vita e la ricerca di una relazione più armoniosa tra l’essere umano e il mondo. Questioni che, a otto secoli di distanza, continuano a interpellare profondamente la sensibilità contemporanea.

Ad aprire le giornate di studio è stata la proiezione del film Chiara di Susanna Nicchiarelli, alla presenza della regista: un’occasione per riscoprire, attraverso il linguaggio cinematografico, la figura di Santa Chiara e la radicalità della sua esperienza spirituale, profondamente intrecciata a quella di Francesco.

Nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario, alle quali partecipa l’intera rete degli Istituti Italiani di Cultura e delle rappresentanze diplomatico-consolari del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Istituto Italiano di Cultura di Lione ha inoltre organizzato un concerto-spettacolo ideato dall’attore e musicista Xavier Jacquelin, con la partecipazione artistica di Catherine Arnoux, negli spazi dell’Antiquaille, luogo emblematico della memoria religiosa e della storia del cristianesimo a Lione.

In un suggestivo dialogo tra parola, musica e spiritualità, la voce recitante, accompagnata dalle sonorità della viola – strumento particolarmente vicino, per timbro ed espressività, alla voce umana – ha dato vita a una lettura in lingua francese di brani tratti dai Fioretti di San Francesco, intrecciandoli con le pagine intense e poetiche di Le Très-Bas di Christian Bobin (© Éditions Gallimard).

Un incontro tra testi distanti nei secoli, ma accomunati dalla stessa attenzione alla fragilità, alla semplicità e alla bellezza del mondo: una testimonianza della capacità del pensiero francescano di attraversare il tempo, oltrepassare le frontiere linguistiche e culturali e continuare a parlare al nostro presente.