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La stella di Andra e Tati di Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli (2018, 28 min e 27 sec) in streaming

Data:

26/01/2021


La stella di Andra e Tati di Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli (2018, 28 min e 27 sec) in streaming

Martedi 26 gennaio alle ore 18:30

Goethe-Loft - 18, rue François Dauphin, 69002 Lyon

Proiezione nell'ambito della Giornata della Memoria, presentata dallo scrittore e storico Pierre Jérôme Biscarat.

In collaborazione con l'Associazione ASSOFITAL e con l'intervento del Presidente Alexandre Covelli.

Il film racconta la storia vera delle sorelle Andra e Tatiana Bucci, deportate ad Auschwitz-Birkenau all'età di 4 e 6 anni durante la Seconda Guerra Mondiale, e separate dalla loro famiglia. La loro storia s'intreccia con un viaggio scolastico nel campo di concentramento ai nostri giorni.

Una produzione RAI Ragazzi e Larcadarte in collaborazione con MIUR - Ministero dell'Istruzione

Ingresso gratuito. Per prenotare, cliccare su "prenota ora" qui di seguito.

 

LA STELLA DI ANDRA E TATI

Uno special in animazione sulla storia vera di due bambine italiane scampate a Auschwitz, prodotto da Rai e Larcadarte in collaborazione con il Miur.

In occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria, la Rai annuncia la produzione dello special in animazione “La stella di Andra e Tati” che racconta la storia vera di due bambine italiane sopravvissute al campo di sterminio di Auschwitz.

Un film di 26 minuti diretto da Rosalba Vitellaro e Alessandro Belli con i disegni di Annalisa Corsi, prodotto dalla Rai e Larcadarte, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che andrà in onda su Rai Gulp e sarà poi utilizzato come materiale didattico nelle scuole, anche in ricordo degli ottanta anni dalle leggi razziali fasciste emanate a partire dal settembre 1938.

Le piccole Andra e Tati (Alessandra e Tatiana) Bucci, ebree italiane di Fiume, avevano 4 e 6 anni quando il 29 marzo 1944 vennero deportate ad Auschwitz-Birkenau insieme a madre, nonna, zia e cuginetto. Arrivarono ad Auschwitz il 4 aprile 1944.

«Appena arrivate al campo - ricorda Tati - ci fecero indossare vestiti usati». Poi «ci marchiarono con il numero che ancora oggi portiamo sul braccio. E che non abbiamo mai voluto cancellare». A lei fu tatuato il numero 76484, alla sorella il 76483.

L’incoscienza dell’età e la simpatia di una guardiana del blocco del lager furono gli elementi determinanti per la loro salvezza, un destino rarissimo che ci consente ancora oggi di ascoltare la loro voce e i loro ricordi. Ad Auschwitz, su oltre duecentomila bambini deportati, poco meno di cinquanta sopravvissero.

Andra e Tati furono liberate il 27 gennaio 1945, quando le truppe dell’Armata Rossa, nella loro avanzata, aprirono i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il 27 gennaio è diventato, dal 2001 in Italia e dal 2005 in tutto il mondo, il giorno della memoria della Shoah.

Con la liberazione di Auschwitz, Andra e Tati, senza documenti, lontane dai loro familiari, vennero portate prima a Praga, poi un anno dopo trasferite in Inghilterra. Nell’Europa che si riprendeva dalla guerra ci vollero quasi due anni prima che alla fine potessero essere ricongiunte ai loro genitori.

Lo special ripercorre la loro storia e si interseca con il racconto di una visita di liceali ad Auschwitz. Un efficace gioco di piani temporali dove passato e presente si intersecano, per ricordare di non cedere mai all’odio, alla violenza, alla paura. Per non dimenticare.

Oggi Andra e Tati vivono tra gli Stati Uniti e Bruxelles. Ma tanti mesi li passano con i ragazzi di tutta Italia, perché “l’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”, come scriveva Primo Levi.

«Abbiamo avuto il coraggio di tornare ad Auschwitz solo nel 2005. E poi ci siamo venute anche più volte all'anno», ha detto Andra che promette: «finché le forze ce lo permetteranno, continueremo a tornare».

Un nuovo special in animazione di impegno sociale prodotto da Rai e Larcadarte dopo quello sullo sfruttamento minorile (Benedetta), sulla mafia spiegata ai bambini (Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi, dedicato a Falcone e Borsellino, e Il mistero di 3p, dedicato a padre Pino Puglisi), e il recente Il traguardo di Patrizia, sul diritto di cittadinanza per i minori nati in Italia da genitori stranieri.

 

Informazioni

Data: Mar 26 Gen 2021

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Lione

Ingresso : Libero

Massimo numero di partecipanti raggiunto


Luogo:

Goethe-Loft - 18, rue François Dauphin, 69002 Lyon

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